IL NUOVO LIBRO DI ENRICO MENEGATTI RACCONTA DELL’IMPRENDITORE E MECENATE SPORTIVO AMEDEO DELLA VALENTINA
A quasi un secolo di distanza dalla nascita, avvenuta il 13 gennaio 1928 in un borghetto della campagna trevigiana da genitori originari di Sacile in provincia di Pordenone, l’imprenditore e mecenate sportivo Amedeo Della Valentina ha deciso di aprire i cassetti della propria vita. In un lungo, intenso, irripetibile viaggio della memoria, avvolto da un potente vortice di fascino, suggestione ed ebbrezza, il giornalista e scrittore ferrarese Enrico Menegatti ha immortalato questo personaggio unico, contraddistinto da tante sfumature, doti, conoscenze e competenze. Ma soprattutto ha potuto continuare il suo percorso di biografo, intrapreso da qualche anno, partito dall’ex presidente spallino Walter Mattioli e proseguito con l’indimenticato capitano biancazzurro Oscar Massei. Nel suo nuovo libro, “Amedeo Della Valentina – Aprendo i cassetti della mia vita”, scaturito dalla collaborazione con Roberto Mugavero, fondatore e anima di Edizioni Minerva, il protagonista ha caratteristiche diverse dai predecessori per formazione, vissuto, panorami. Un percorso romanzato, incredibile e straordinario, che evidenzia quanto l’imprenditore friulano sia divenuto antesignano dalla nostra Italia, grazie alle sue eccelse virtù di lungimiranza, perspicacia e coraggio.

“Raccontare Amedeo Della Valentina – spiega Enrico Menegatti – è stato un tuffo all’indietro emozionante e stupefacente. Le sue parole mi hanno riportato ai momenti dell’infanzia, quando i miei nonni narravano della loro gioventù. La forza e autorevolezza di Amedeo durante le nostre inesauribili sedute, tutte avvenute nella sua casa bolognese dietro Piazza Maggiore, hanno materializzato davanti a me un passato impressionante e quasi leggendario, all’interno di una nazione ancora prettamente agricola, ma dalle grandi tradizioni. Il percorso è partito dagli anni ’30 del Novecento dall’isolata Tarzo, proseguito col trasferimento nella selvaggia Sardegna e nel drammatico incontro con la Seconda Guerra Mondiale, sfociato nell’audacia d’imprenditore indipendente nel settore del legno prima del boom economico post bellico e affermato nel successo personale e aziendale. Attraverso Amedeo ho raccolto un’esperienza di cui far tesoro per i prossimi progetti editoriali: qualcosa di prezioso e inestimabile che doveva essere impresso per sempre sulle pagine bianche di un libro”.

La pubblicazione rappresenta un omaggio dei figli Maria Lucia, Piero e Giovanna al papà quasi centenario, e non avrà un seguito nelle librerie come le due precedenti pubblicazioni di Menegatti. Ma la famiglia sta organizzando una presentazione a Sacile, programmata per venerdì 16 gennaio alle ore 18 presso la Sala Ballatoio di Palazzo Ragazzoni, in collaborazione con Comune e Ute della cittadina pordenonese: un dialogo tra protagonista e scrittore com’era avvenuto durante i colloqui bolognesi per stendere e articolare la trama del libro.
“Per decenni – prosegue l’autore – Amedeo Della Valentina ha viaggiato in Italia e nel mondo per lavoro, dimostrando ogni volta di possedere idee e spunti geniali. Prima si è dedicato al commercio del legno, successivamente alla vendita di mobili a Bologna, poi alla redditizia produzione industriale di cassetti che ha esportato in America. Con l’innovativo Supermercato del Mobile, creato a metà degli anni ’50, anticipatore italiano di Ikea, è divenuto casualmente mecenate sportivo, precursore delle sponsorizzazioni che nell’età contemporanea sono sostegno indispensabile a squadre e atleti. Il primo trionfo è arrivato col pugile Nino Benvenuti, al suo fianco durante la conquista del titolo mondiale nel marzo ’67 al Madison Square Garden di New York. Non vanno dimenticate la contagiosa passione per il golf, consacrata con la nomina a membro del Consiglio della Federazione Italiana Golf, e qualche anno dopo la parabola vincente con Pallacanestro Pordenone. Proprio questi aspetti, l’hanno avvicinato ai miei due recenti volumi, unendo le nostre strade. Ma i dettagli più stupefacenti dell’intero progetto sono senza dubbio i suoi ricordi: episodi, fatti, dialoghi, persone, sentimenti che alla soglia dei cento anni sono riemersi con estrema lucidità”.
L’interminabile cammino, sempre accanto gli affetti familiari, tra cui i laboriosi zii paterni, la sensibile moglie Marina, i rispettosi figli, i protettivi nipoti, ha messo in luce un imprenditore moderno, ambizioso, pronto a cambiamenti e innovazione. Caratteristiche plasmate da incontri ed esperienze giovanili: da piccolo balilla durante il regime fascista a testimone del comizio di Mussoli nel corso dell’inaugurazione della miracolosa Carbonia, dai bombardamenti nei pressi della casa di famiglia all’incontro col pugile Primo Carnera nella sua Sacile. “Volevo che i miei figli e i miei nipoti – scrive Amedeo Della Valentina – avessero qualcosa di me: un filo che li tenesse uniti ai miei ricordi e alle mie emozioni. Questo libro è anche il mio modo di parlare a chiunque abbia voglia di ascoltare, di entrare per un momento nelle mie esperienze. Per chi resta, e anche per chi purtroppo non c’è più, ma vive ancora nella mia memoria”.
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